ATP 500, Tsitsipas risorge a Dubai: conquista il titolo e torna tra i primi dieci del mondo

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Roland Garros 2022 Stefanos Tsitsipas
©photo Patrick Boren

A quasi un anno di distanza dal trionfo di Montecarlo e dall’ultima finale disputata nel circuito (Barcellona), Stefanos Tsitsipas è tornato al successo conquistando l’ATP di Dubai: 6-3 6-3 il punteggio con cui, nell’ultimo atto del Duty Free Championships, il ventiseienne ateniese ha avuto ragione di Felix Auger-Aliassime per la settima volta in dieci confronti diretti. Un trionfo che, giunto al terzo tentativo, ha consentito all’ex numero tre del mondo di iscrivere il proprio nome del prestigioso albo d’oro del torneo degli Emirati, dopo le finali perse per mano di Roger Federer nel 2019 e di Novak Djokovic nel 2020.

Dopo mesi difficili, culminati con la scelta di allontanare il papà e storico coach Apostolos dal suo angolo per farsi seguire dal capitano di Coppa Davis Dimitris Chatzinikolaou, ed un inizio di stagione a dir poco disastroso (3 vittorie e 4 sconfitte tra cui l’eliminazione al primo turno degli Australian Open), Tsitsipas era arrivato a Dubai certamente non con il pieno di fiducia, eppure è stato in gradi di ritrovarsi, partita dopo partita, specialmente nei momenti importanti. Come quando nei quarti di finale, contro un ottimo Berrettini, ha avuto la capacità di giocare il suo miglior tennis salvando due palle break sul quattro pari del terzo e decisivo set.

Con questa attenzione oggi è riuscito a tenere a distanza un Aliassime (giunto alla diciottesima finale in carriera) che ha confermato il ritrovato stato di grazia, essendo arrivato all’ultimo atto del torneo con un score di 16 vittorie e 3 sconfitte in questo 2025 già impreziosito dai successi di Adelaide e Montpellier (rispettivamente il sesto ed il settimo a finire nella sua bacheca) e che da lunedì tornerà tra i primi venti della classifica Atp.

Il primo ad andare in difficoltà è stato l’ateniese, quando nel quarto game il suo tentativo di dritto in lungolinea non ha superato il nastro (15:40). Due chance consecutive in risposta che però Auger non è riuscito a concretizzare per merito di uno Stefanos semplicemente perfetto, capace di sventare la prima con un ace esterno da destra e la seconda con una volée splendidamente eseguita al termine di uno scambio magistralmente condotto. Quasi inaspettata è arrivata invece la prima palla break in favore di Tsitsipas. Avanti 40 a 0 nel settimo gioco il canadese ha avuto un passaggio a vuoto pagato a caro prezzo: dopo essersi fatto raggiungere (40-40) non è riuscito a contenere il dritto inside out del greco (40-A), prima di spedire in corridoio il dritto scagliato in lungolinea in uscita dal servizio.

Felix ha avuto il merito di reagire subito nel game successivo, ma non è stato in grado di sfruttare due opportunità (non consecutive) di contro break, ben annullate dal tre volte campione di Montecarlo con un servizio al corpo prima ed un vincente di dritto poi che gli hanno consentito di confermare il vantaggio (5 a 3). Diminuendo le prime in campo, sono aumentate le difficoltà di Aliassime, costretto ancora a cedere il turno di battuta. Spettacolare la palla corta con cui Stefanos è andato a prendersi tre set point consecutivi (0-40): dopo aver salvato il primo con il servizio, Felix è stato nuovamente tradito dal dritto (stavolta inside out) che, non trovando il campo, ha consegnato la prima partita a Tsitsipas: 6 a 3 in 39 minuti.

Vincendo il quinto gioco consecutivo della sua finale, il greco ha tenuto il servizio nel turno che ha aperto le danze del secondo set. L’intensità del match è salita, gli scambi si sono allungati. Dopo due chance a testa non sfruttate in risposta tra il terzo e quarto game, nel settimo gioco Tsitsipas ha annullato ad Aliassime la settima palla break dell’incontro al termine di un estenuante braccio di ferro. L’ennesima occasione mancata ha pesato non poco sul morale di Felix, che è letteralmente crollato. Nel game successivo (sul 15-30) il ventiquattrenne di Montréal ha perso per due volte consecutive il controllo del dritto, mandando il greco a servire per il match (5 a 3).

Un’opportunità prontamente sfruttata da Stefanos che, completando con un ace al centro da destra un parziale di 11 punti ad 1, dopo 1 ora e 29 minuti ha posto fine alle ostilità: 6-3 6-3. Un titolo, il dodicesimo in trenta finali disputate (il primo di categoria “500” giunto dopo undici tentativi andati a vuoto), che, sotto gli occhi della sempre tesa mamma (nonché ex tennista) Julia Salnikova, segna il rientro in grande stile di uno dei giocatori dal talento più indiscusso, per quanto mai del tutto espresso, che negli ultimi anni hanno calcato i campi da tennis del circuito maschile. Un trionfo che, soprattutto, vale un meritato ritorno tra i primi dieci giocatori del mondo e forse un nuovo slancio per una seconda parte di carriera da vivere ancora sotto i riflettori.

ATP 500 Dubai Duty Free – Finale

[4] S. Tsitsipas b. F. Auger-Aliassime     6-3 6-3