Federico Luzzi e Associazione Fede Lux

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Associazione Fede Lux

Missione compiuta, dopo quasi 12 anni. L’Associazione Fede Lux ha finito il suo lavoro  e il marchio Fede Lux è stato donato a Ail Arezzo Federico Luzzi ONLUS, così come il patrimonio residuo. Sarà questa Onlus, che di Federico porta il nome, a proseguire  l’opera che contribuisce a rendere ancora più indimenticabile il nostro amato Federico.

I genitori e la sorella di Federico Luzzi avevano fondato FEDE LUX nel dicembre 2008, a poche settimane dalla morte del loro Federico, con l’intento primario di portarne avanti il ricordo e concretizzare la memoria, raccogliendo fondi da destinare alla ricerca scientifica e all’aiuto ai malati di leucemie e patologie ematologiche. Fede Lux si è fatta conoscere per oltre 10 anni nel mondo del tennis, praticamente tutti i tennisti più noti hanno fatto a gara per contribuire, facendosi fotografare accanto alla gigantografia di Federico, donando racchette e maglie autografate la cui vendita per beneficenza ha garantito molto denaro da destinare agli scopi di cui sopra. (Su Facebook troverete a breve la gallery con decine di foto)

Associazione Fede Lux Rafael Nadal
Rafael Nadal con la t-shirt di Fede Lux

Molto denaro è stato dato alla Ail, Associazione Italiana Leucemie, che si occupa della ricerca attraverso il PROGETTO GIMEMA e in 10 anni ha scoperto nuove validissime terapie, e a Ail Arezzo Federico Luzzi ONLUS che gestisce il Servizio di Assistenza medica Domiciliare in aiuto di malati e loro famiglie. Fede Lux ha comunque soprattutto portato avanti nel tempo la memoria di Federico Luzzi che è ricordato ancora oggi con tanto amore, rispetto e nostalgia.

Nel mondo del tennis italiano dal 2011 esiste il Trofeo Luzzi, Campionato Nazionale Under 14 maschile; ad Arezzo opera Ail Arezzo Federico Luzzi ONLUS per l’aiuto ai malati di leucemie; in Arezzo a breve una strada verrà intitolata a Federico Luzzi.

Missione compiuta. Più di così forse non potevamo fare, Chicco.

Per informazioni e donazioni future, www.ailarezzo.it  e le pagine su Fb.