L’insostenibile (per i giovani) leggerezza dell’essere over 30

Largo ai giovani, ma se i vecchi non mollano?

Le vittorie di Roger Federer e Feliciano Lopez ai tornei 500 di Halle e del Queen’s confermano che la vecchia guardia è tutt’altro che pronta a cedere il passo. I quattro finalisti di ieri hanno un’età media di oltre 34 anni e hanno sconfitto in semifinale ottimi giocatori di 10 (e più) anni più giovani di loro. E per fortuna che c’era Herbert ad alzare la media…

Feliciano Lopez – classe 1981 come Roger Federer – ha peraltro compiuto una doppia impresa, vincendo anche il torneo di doppio in coppia con l’Highlander (per provenienza e anagrafe) Andy Murray. La strana coppia – 70 primavere totali – ha liquidato gli specialisti Ram-Salisbury, n. 11 mondiali in doppio: la classe non è acqua, e Andy può guardare con un certo ottimismo al suo programma di recupero, in vista del torneo di Wimbledon in doppio.

Analizzando l’età media della top 50 della settimana post-Roland Garros (età media computando una finestra di 5 giocatori) a confronto con lo stesso dato delle decadi precedenti, si nota come il 2019 abbia la top20 più anziana in assoluto dall’inizio dell’Era Open.

Non un buon viatico in vista di Wimbledon, dove i “soliti” Fab3 si contendono la palma dei favoriti e che vedrà – sempre a proposito di gloriosi vecchietti – la passerella finale di Marcos Baghdatis, assente dalle competizioni da febbraio scorso (ATP 500 di Dubai) e che ha ricevuto una wild card per il tabellone principale. Che anche il cipriota, al pari dei suoi quasi coetanei Lopez, Mahut & co. in odore di ritiro, voglia ben figurare a Church Road aggiungendo qualche vittoria alla sua carriera da top10?

Nuovo record anche per Roger Federer: è l’unico giocatore ad aver vinto tre titoli nel 2019, così come era stato il primo a vincerne due con il successo a Miami. Con il suo 102esimo trofeo in bacheca ieri a Halle, il campione svizzero raggiunge Rafa Nadal nell’esclusivo club dei vincitori di 10 o più edizioni di un torneo e a quasi 38 anni continua la rincorsa al record assoluto di Jimmy Connors (109).

Dai 32 anni in poi, il campione elvetico ha avuto una seconda giovinezza, riducendo il gap nei confronti dell’americano. Vista la oculata gestione del calendario da parte di Roger negli ultimi anni, sono in molti a credere che lo svizzero possa vincere i 7 titoli che lo separano da Jimbo. To be continued…

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