Roland Garros: Nadal suona la dodicesima, Thiem si accontenta di un set

di Daniele Rossi

Passa un altro anno e il copione non cambia: Rafael Nadal vince il Roland Garros e come nel 2018 batte Dominic Thiem in finale. Rispetto all’anno scorso l’austriaco è riuscito nell’impresa di strappare un set al cannibale di Maiorca (il secondo), per poi raccogliere le briciole nei restanti parziali. Il match non è mai stato in discussione, in virtù della netta supremazia di Rafa, nonostante la strenua resilienza di Thiem, costretto a giocare sopra ritmo, a rischiare l’impossibile, a compiere sforzi erculei, solo per strappare qualche gioco. Una fatica cerebrale, oltre che fisica che finiva per prosciugare anche le energie mentali di “Dominator”, che appena staccava la spina, vedeva Nadal allontanarsi nel punteggio.

Dopo aver vinto il tiratissimo secondo set per 7 giochi a 5, Thiem infatti mollava gli ormeggi per qualche minuto e tanto bastava a Rafa per mangiarsi il parziale per 6-1. Il primo set era stato spettacolare per qualità di gioco ed esibizione di forza fisica da parte di entrambi i giocatori ed era stato deciso da un break a favore di Rafa, capace di uno spettacolare recupero su una palla corta ben calibrata di Thiem.

Nel quarto, il 25enne allievo di Nicolas Massu, continuava a combattere, ma era evidente che era una lotta contro i mulini a vento. Più Thiem provava a tirare forte, più andava fuori giri, più Nadal si esaltava a recuperare l’impossibile. Si concludeva con un ingeneroso 6-3 5-7 6-1 6-1 dopo tre ore di gioco.

Di sicuro condizionato anche dalle fatiche dell’infinita semifinale con Djokovic, Thiem è da celebrare per la sua impeccabile attitudine e per il fatto di essere l’unico a poter spaventare davvero Nadal sul mattone tritato.

Tra lo spaventare e il battere Nadal sulla lunga distanza sul Philippe Chatrier però ci passa il mare e infatti lo spagnolo si è portato a casa la 12esima Coppa dei Moschettieri perdendo solo due set durante tutto il torneo (quello di oggi e uno con Goffin al quarto turno).

Ovvio quanto pleonastico, ribadire l’assoluta straordinarietà di questo record, che probabilmente rimarrà imbattuto per sempre e che sarà ancora passibile di ritocchi nei prossimi anni. 

Diciottesimo Slam, 82esimo titolo in carriera (di cui 59 sulla terra) e un altro mattone aggiunto ad una leggendaria carriera, che all’alba dei 33 anni non sembra conoscere declino. 

FINALE UOMINI

[2] R. Nadal b. [4] D. Thiem 6-3 5-7 6-1 6-1