IBI 2019: giornata no per gli azzurri, fra poco toccherà a Fognini

 

Da Roma, Fabrizio Salvi, foto Adelchi Fioriti

 

Non è stata una giornata memorabile per i nostri colori. Nonostante le frecce tricolore e un pubblico davvero gasato a dovere per l’evento, tre azzurri su quattro hanno steccato l’appuntamento. Se poco si può dire al giovanissimo Yannik Sinner che è uscito contro Stefanos Tsitsipas, certamente avrebbero potuto e – forse – dovuto fare qualcosa di più Marco Cecchinato e Matteo Berrettini.

 

CECCHINATO, NON ERA LA SUA GIORNATA. Rilegato nel campo 2 per il sovraffollamento di partite, è sembrato tutt’altro che felice della scelta che, alla luce dei fatti, ha finito col premiare un buon Philipp Kohlschreiber. L’incontro aveva anche preso la piega giusta fin da subito per Ceck, avanti di 3 game a 0, ma era nell’aria che qualcosa stesse per girare nel verso sbagliato. “Sto giocando sul ghiaccio” urlato al suo box, in cerca di riferimenti ai quali aggrapparsi, non è stato il miglior viatico per il proseguo del set. E il risultato è stata una escalation negativa con 6 giochi persi di fila e primo set andato. La tensione e un filo di comprensibile nervosismo hanno comprensibilmente preso il sopravvento anche nel secondo set, conclusosi con un altro 6-3. “Il campo era molto veloce e questo ha finito per favorire lui (Kohlschreiber, ndr). Mi sembrava di giocare indoor, sinceramente speravo di poter giocare su un altro campo”. Adesso sotto col Roland Garros dove, ad ogni modo, giura di non sentire pressione per i punti in scadenza, ma solo per l’importanza della manifestazione. Il tempo sarà galantuomo. Per il tedesco è arrivato il momento di sfidare Djokovic per un posto nei quarti di finale.

 

BERRETTINI FUORI. Anche Matteo Berrettini stecca la prova del nove contro Diego Schwartzman. Il romano, forse emozionato, forse irrigidito dall’importanza dell’evento, non è praticamente riuscito mai a sviluppare il suo gioco aggressivo, ed ha finito per farsi intrappolare dal Peque. In un incontro interrotto due volte per malore di due persone all’interno del Grand Stand, l’argentino è riuscito ad essere più efficace non solo in fase di difesa, ma anche in quella di attacco, finendo col meritare ampiamente il risultato. “Non so esattamente quali siano le cause di questa sconfitta” dirà poco dopo Berrettini di fronte ai giornalisti. Dentro la sua testa la risposta arriverà presto e servirà ad elaborare la sconfitta e farla svoltare in un’esperienza da sfruttare per gli imminenti appuntamenti, a partire dal Roland Garros.

 

TROPPO TSITSIPAS PER SINNER. Il bello del poter fare esperienza è prendere tutto quello che viene per buono e immagazzinare. Un giorno tornerà utile anche questa sconfitta maturata contro uno Stefanos Tsitsipas in palla, anche se non debordante come in altre occasioni. Di sicuro Sinner ha lottato, ha creato grattacapi a Tsitsi ma, alla lunga, la maggior pesantezza di palla ha fatto pendere la bilancia a favore del greco. Si chiudono per Sinner gli Internazionali 2019 (bravissimo!), mentre per Tsitsipas a breve ci sarà Fognini.

 

I RISULTATI

 

    1. D. Schwartzman b. M. Berrettini 6-3 6-4

[8] S. Tsitsipas b. [W] Y. Sinner 6-3 6-2
P. Kohlschreiber b. [16] M. Cecchinato 6-3 6-