AO, day 13: consacrazione Osaka, titolo e numero 1. Musetti campione junior

 

[4] N. Osaka b. [8] P. Kvitova 7-6(2) 5-7 6-4

Naomi Osaka e Petra Kvitova si sfidano per la prima volta in carriera e la posta è pesantissima. Oltre al titolo, la vincitrice conquisterà, per la prima volta, il numero 1 del ranking. Alla fine a spuntarla è la giovane tennista giapponese, che riesce a conquistare due slam consecutivi in campo femminile dai tempi di Serena Williams 2015. La partita è piacevole e a suon di vincenti, qualche palla break qua e là, ma l’epilogo giusto del primo set è il tie-break. Osaka preme sùbito sull’acceleratore, ci si aggiunge un errore di Kvitova ed il primo set è appannaggio dell’atleta del sollevante.

Kvitova non ci sta, in finale ha statistiche stratosferiche, 25 vittorie in 32 finali, 2 su 2 negli Slam, e nel secondo set riesce a strappare in apertura. L’avversaria di oggi, però, nonostante i soli 21 anni, ha davvero la stoffa della campionessa e riprende in mano il parziale a suo modo, tutto all’attacco, e si porta avanti 5-3 e 0-40 in risposta. Tutti pronti per i titoli di coda, ma non Petra, che annulla con merito i primi due, e nemmeno Naomi che trema sul terzo. Black-out Osaka e Kvitova non si fa pregare e va a prendersi il set.

Come nella semifinale con Pliskova, Osaka si fa sorprendere in chiusura di secondo set, ma per sua fortuna il terzo set è praticamente una fotocopia di quello della semifinale: break al terzo gioco che riesce a mantenere fino al traguardo, tentennando solo in un turno di servizio. Nemmeno un’ottima Kvitova, che siamo tutti contenti di aver rivisto a questi livelli ed in splendida forma, è riuscita ad arginare l’uragano Osaka. E la stessa Petra esce dal campo soddisfattissima per il traguardo conquistato, seppur incompleto, dopo il funesto episodio che avrebbe potuto porre fine alla sua carriera.

Per quanto riguarda l’Italia, buone notizie in prospettiva futura. Lorenzo Musetti, classe 2002, si aggiudica, con una splendida rimonta, il torneo riservato agli juniores (e in semifinale era arrivato anche Giulio Zeppieri). Il titolo down-under arriva dopo la finale raggiunta a settembre a Flushing Meadows. Non sempre chi ha brillato da giovane si è confermato tra i pro, ma se due indizi fanno una prova…. in bocca al lupo Lorenzo!

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