AO donne, day 8: Serena è ancora la più forte, Halep superata in 3 set. Djokovic lascia un altro set per strada

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Per la nona volta su dieci sfide Serena Willams supera Simona Halep. L’unica vittoria di Halep era giunta, inutile, nel Round Robin del Master 2014, vendicata per altro pochi giorni dopo in finale. Il copione odierno, dopo che Serena aveva prolungato il riscaldamento di un gioco cedendo a zero il servizio, sembrava dovesse ripetersi senza appello. In 21 minuti la più piccola delle sorelle Williams aveva archiviato il primo parziale. Perfetta nel prendere l’iniziativa sia al servizio che in risposta, Serena non consentiva a Halep di entrare nello scambio. E la musica sembrava non cambiare nel secondo set, break Serena, 2-1 e servizio.

Halep però conquista, a questo punto a sorpresa, due giochi consecutivi: un passaggio a vuoto di Serena? Sarà merito di averli giocati col vento a favore? O è cambiato qualcosa? La risposta giusta è la numero 3. Simona inizia ad entrare nello scambio, a muoversi e a muovere l’avversaria, ancora e  forse sempre l’unica pecca, sicuramente veniale e ben compensata dal resto, di Serena. La tennista rumena inizia a giocare sempre più sciolta, trova angoli che mandano in affanno Williams che arriva con un pizzico di ritardo sui cambi in lungo linea dell’avversaria. Serena tiene comunque al servizio e sotto 5-4 va a servire per restare nel set. Con palle nuove e vento in poppa non ci dovrebbero essere preoccupazioni, ma la tigna di chi è numero 1 e non per caso, è il caso di dirlo, fa sì che, con un rovescio lungolinea che lascia Serena come una statua di sale, Halep arrivi a set point. Il rovescio della Williams scappa nel punto successivo e siamo un set pari.

La partita sembra aver cambiato direzione, Simona Halep è sempre più rilassata, risponde meglio anche alle prime dell’avversaria e riesce ad arrivare rapida e precisa sulle accelerazioni di Serena che invece non riesce più a chiudere i punti come vorrebbe. Serena sembra una furia, ha alzato i capelli ma ancora non basta, deve affrontare una palla break nel gioco d’apertura del terzo parziale e addirittura 3 nel sesto gioco, nel quale il nastro, per la terza volta nella partita, agevola Halep. Scampato il pericolo la vincitrice di 23 titoli Slam in singolare alza di nuovo l’asticella, approfitta di qualche seconda di troppo da parte della rumena e piazza la zampata per il break del 4-3. C’è poco da fare, quando riesce a fare il suo gioco non ce ne è per nessuna. Conferma il break e tira il fiato prima di andare a servire per il match. Nell’ultimo gioco è perfetta, non solo al servizio ma anche negli scambi, Halep deve arrendersi e Serena può omaggiare il pubblico di Melbourne con la classica piroetta a marchio Williams.

Halep esce comunque dal campo non con demerito, anzi: senza coach (per scelta), con qualche acciacco lamentato ancora ad inizio stagione e contro una pantera che ti annichilisce prima ancora di entrare in campo, Simona ha dimostrato di poter provare a cambiare volto all’incontro, da numero 1 quale è. Numero 1 che però adesso traballa seriamente. Già Osaka e Kvitova, raggiungendo le semifinali, potrebbero virtualmente spodestarla, e la vetta del ranking non è preclusa nemmeno a Svitolina e Kvitova (unica ad aver già occupato tale posizione), se dovessero arrivare almeno in finale. E proprio Karolina Pliskova sarà l’avversaria di Serena nei quarti: un test ancora più probante, una giocatrice che ha la sua stessa propensione a comandare il gioco e che nella nuova versione di coach Martinez sembra aver ridotto al minimo gli errori.

In campo maschile gli incontri serali hanno visto l’ennesima maratona trionfale di Kei Nishikori contro Pablo Carrena Busta. Ancora una vittoria al quinto set, la terza in quattro incontri, la seconda al super tie-break e la seconda rimontando due set di svantaggio. Ha fatto discutere la decisione arbitrale sul punteggio di 8-5 per lo spagnolo nel supertie-break. Nishikori chiude il punto con un vincente che Carreno Busta non avrebbe mai intercettato. Nel frattempo viene chiamato fuori il suo colpo precedente, che invece il challenge dimostra essere dentro. L’arbitro, che aveva concesso il challenge, comunque assegna, a nostro avviso non a torto, il punto al giapponese dal momento che comunque lo spagnolo non ci sarebbe arrivato. Carreno Busta esce rammaricato senza salutare l’arbitro, ma probabilmente avrebbe potuto gestire un match in cui era avanti di due set ed un break nel terzo parziale.

Se il giapponese fragile non si presenterà con le ossa rotte nei quarti, potrebbe provare a fare lo sgambetto ad un Novak Djokovic ancora troppo distratto. Dopo il set ceduto a Shapovalov, il numero 1 del ranking ha buttato alle ortiche il secondo parziale contro Daniil Medvedev, sprecando la palla del 5-1 prima di cedere il set al tie-break. Il serbo, forse già con la mente al risultato quasi acquisito, ha giocato nel secondo set in maniera troppo conservativa, contro un avversario allo specchio che ha ribattuto colpo su colpo. Interminabili scambi che per una buona mezz’ora sono stati appannaggio del giovane russo. Bravo anche a nascondere i colpi con il suo gioco piatto e non proprio ortodosso. Ancora però troppo acerbo per giocare un’intera partita sul campo di battaglia preferito dal Djokovic che, alla distanza, ha fatto valere la superiorità in materia.

E dopo due anni e mezzo si rivede nei quarti di finale di uno Slam anche Lucas Pouille. Sempre eliminato al primo turno a Melbourne, sembra che la cura Mauresmo potrebbe riportare in auge il 24enne francese, scivolato nel tunnel del quasi anonimato nell’ultimo anno. Superato in quattro set Borna Corci, nei quarti affronterà Milos Raonic.

Risultati ottavi maschili (parte alta):

[1] N. Djokovic b. [15] D. Medvedev 6-4 6-7(5) 6-2 6-3
[8] K. Nishikori b. [23] P. Carreno Busta 6-7(8) 4-6 7-6(4) 6-4 7-6(8)
[16] M. Raonic b. [4] A. Zverev 6-1 6-1 7-6(5)
[28] L. Pouille b. [11] B. Coric 6-7 (4) 6-4 7-5 7-6 (2)

 

Risultati ottavi femminili (parte alta):

[16] S. Williams b. [1] S. Halep 6-1 4-6 6-4
[7] Ka. Pliskova d. [18] G. Muguruza 6-3 6-1
[6] E. Svitolina b. [17] M. Keys 6-2 1-6 6-1
[4] N. Osaka b. [13] A. Sevastova 4-6 6-3 6-4