ATP Doha, Pune e Brisbane: Cecchinato in semifinale e best ranking. Sempreverde Karlovic

 

ATP International Doha – Continua il buon momento di Marco Cecchinato. A Doha per la prima volta raggiunge una semifinale sul veloce battendo in due set Dusan Lajovic e da lunedì sarà almeno numero 18 del ranking ATP. Nel primo set entrambi giocano con tranquillità i propri turni di battuta, solo Lajovic dà qualche vaga preoccupazione al siciliano portandosi avanti 0-30 nel nono e nell’undicesimo gioco. Cecchinato rimedia bene e si va al tie-break. Il serbo si disunisce subito e concede due mini-break, Cecchinato non sbaglia nulla e si porta avanti 5-0 per chiudere il gioco decisivo 7-2. Lajovic resta con la testa al tie-break appena perso e cede il servizio in apertura di secondo parziale. Gli si presenta subito l’occasione di recuperare ma Cecchinato alterna buone soluzioni al servizio ed alza il livello del suo gioco, muovendo l’avversario a tutto campo. Marco annulla le due palle break ed il resto del match è una cavalcata fino al 6-2 finale. In semifinale affronterà Tomas Berdych che, dopo un 2018 interlocutorio, sembra essere tornato a livelli molto buoni. Il tennista ceco ha vinto e convinto contro il francese Herbert. Ancora qualche difficoltà e una vittoria in rimonta invece per Novak Djokovic (che ha poi perso la semifinale di doppio in coppia con il fratello Marko). Nell’incontro dei quarti di finale il numero 1 del mondo ha dovuto arginare un giocatore che nell’ultimo anno ha dato prova di grande crescita, Nikoloz Basilashvili.  Il tennista georgiano ha giocato un primo set in continua spinta e grazie al suo dritto fulminante ha più volte messo Djokovic nell’angolo.  Nel secondo set il serbo sale di livello in risposta e si porta avanti di un break. Nonostante qualche distrazione al servizio, che lo portano a concedere due palle break, Nole riesce a non cedere il turno di battuta e a portare a casa il parziale, complice un Basilashvili che si lascia abbindolare dagli schemi dell’avversario. Djokovic anche nel set decisivo strappa sùbito il servizio a Basilashvili. Questa volta il georgiano reagisce a suo modo e, come un forsennato, recupera il maltolto e si porta avanti 2-1. La differenza tra i due però è proprio nella differenza di sforzo che devono fare per portare a casa i punti: in difesa e controllo Nole, spingendo come un matto Basilashvili. Questo gli costa tanto in termini di energie e – nonostante il poco consono toilet-break di Djokovic una volta subìto il controbreak -, Basilashvili cede di nuovo il servizio. Per la frustrazione condanna al macero una racchetta ma la frustrazione è quanto mai motivata perché il sentore di non avere altre chance è fondato. Djokovic chiude tenendo a zero il servizio, senza farsi distrarre dal contro toilet-break richiesto dal suo avversario prima dell’ultimo gioco. In semifinale Djokovic affronterà Roberto Bautista-Agut che con un doppio 6-4, frutto di due break in apertura di ciascun set, ferma il cammino di Stan Wawrinka.

Risultati quarti di finale:

[1] N. Djokovic b. [5] N. Basilashvili 4-6 6-3 6-4
[7] R. Bautista Agut b. S. Wawrinka 6-4 6-4
[4] M. Cecchinato b. D. Lajovic 7-6(2) 6-2
[WC] T. Berdych b. P-H. Herbert 6-2 6-4

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ATP International Pune – Ivo Karlovic, quarant’anni il prossimo 28 febbraio e non sentirli. Mentre a Perth il più titolato collega della vecchia guardia regola con un doppio tie-break il next gen Tsitsipas, in India il tennista croato supera con lo stesso punteggio Ernests Gulbis e diventa il più anziano semifinalista dai tempi di Connors (semifinale a San Francisco nel 1993). Nel primo torneo di stagione il suo servizio è ancora inviolato e, se dovesse arrivare in finale, diventerebbe il più anziano finalista dopo Rosewall. Tra Ivo e la finale c’è di mezzo un altro redivivo, Steve Darcis. Il quasi 35enne belga torna dopo un’intera stagione fermo ai box per un infortunio alla spalla e diventa il primo giocatore senza ranking ad accedere alla semifinale di un torneo da quando esiste l’ATP Tour (1990). Nella semifinale della parte alta Kevin Anderson e Gilles Simon si ritroveranno in India dopo la finale dello scorso anno, vinta dal francese in 2 set. Età media dei semifinalisti: 35 anni e 6 mesi!

Risultati quarti di finale:

[1] K. Anderson b. [7] J. Munar 6-3 6-3
[3] G. Simon b. [5] B. Paire 3-6 7-6(4) 6-4
Steve Darcis b. [4] M. Jaziri 7-5 6-2
I. Karlovic  b.  E. Gulbis 7-6(5) 7-6(5)

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ATP International Brisbane – Il programma del torneo combined di Brisbane aveva riservato un esordio differito al giovedì per Rafael Nadal ma non è bastato per vederlo in campo. Al suo posto è entrato in tabellone il giapponese Taro Daniel, opposto a Jo-Wilfried Tsonga. Il francese raggiunge il primo quarto di finale dal suo rientro, a settembre scorso, post operazione al ginocchio. Vittoria in due set con una prestazione non esaltante soprattutto al servizio: due turni di battuta persi nel primo parziale ed uno nel secondo. Contro de Minaur al prossimo turno dovrà alzare ulteriormente il suo livello di gioco. Nei due incontri dei quarti di finale in programma oggi, Kei Nishikori ha vendicato la sconfitta subita da Grigor Dimitrov nel 2017 in finale qui a Brisbane, contenendo la rimonta del bulgaro che nel secondo set si era portato avanti 4-1. In semifinale affronterà Chardy che ha rischiato non poco contro Uchiyama. Il sorprendente qualificato giapponese, già autore dell’eliminazione di Edmund, si è spinto fino a match point (in risposta nel dodicesimo gioco del terzo set) prima di cedere al tie-break.

Risultati secondo turno:

J-W. Tsonga b. [LL] T. Daniel 7-6(5) 6-3

Risultati quarti di finale:

[7] Alex de Minaur  vs J-W. Tsonga (domani)
[4] D. Medvedev vs [5] M. Raonic (domani)
Jeremy Chardy b. [Q] Y. Uchiyama 6-4 3-6 7-6(4)
[2] K. Nishikori b. [6] G. Dimitrov 7-5 7-5