Fognini spreca, Pouille ringrazia. Francia in semifinale

Da Genova, Alessandro Terziani – foto Antonio Santamaria

La remuntada non è riuscita, anzi, non è neppure iniziata. L’Italia era obbligata a vincere entrambi singolari odierni, ma è bastato il primo a decretare il passaggio in semifinale della Francia. Un Fognini a luci e ombre ha infatti ceduto in quattro set di fronte a Lucas Pouille dopo aver vinto il primo set e aver sprecato ben tre set point nel terzo. L’azzurro ha giocato a intermittenza, alternando momenti di tennis irresistibile a vere e proprie fasi di black out. Passaggi a vuoto che, purtroppo, hanno spesso coinciso con i punti topici del match.

L’inizio dell’incontro era stato preceduto da un emozionante gesto di fair play sportivo con il caloroso tifo organizzato francese che ha intonato l’Inno di Mameli, subito contraccambiato con la Marsigliese cantata dai supporter azzurri.

L’avvio dell’incontro è caratterizzato da un break di Fognini e dall’immediato contro break. Pouille ha enormi difficoltà con il servizio e cede addirittura i primi tre turni di battuta. Il giocatore ligure ne approfitta e incamera velocemente il primo set, anche in virtù di una marcata superiorità negli scambi.

Fognini sembra in una delle giornate “si”. Sull’1-1 del secondo set ha due palle break che avrebbero potuto ipotecare anche il secondo set con un Pouille ancora frastornato. Nulla da fare. Anzi, nel gioco successivo è l’azzurro a cedere la battuta. Il francese entra in partita e inizia a ritrovare il servizio.  Fognini si ritrova improvvisamente nel ruolo di comprimario. Il transalpino infila ben cinque giochi consecutivi e pareggia il conto dei set dopo un’ora e 8 minuti.

Il terzo set è quello delle grandi occasioni mancate da Fognini. L’azzurro vola sul 3-0 ma accusa un passaggio a vuoto (10 punti consecutivi per Pouille) che riporta il transalpino in parità. La luce azzurra si riaccende e sul 4-3 Fognini si prende il break, incita a gran voce il pubblico a sostenerlo, e va a servire per il set. Un brutto turno di battuta dell’azzurro regala il contro break a Pouille. Sul 5-4, servizio del francese, Fognini si procura ben tre set point. I primi due li annulla Pouille con altrettante prime vincenti, il terzo lo spreca Fognini con un brutto errore di diritto. Ne fa le spese la povera Babolat dell’azzurro. 5-5. Si giunge al tie-break. Fognini lo interpreta davvero male con un doppio fallo iniziale e altri successivi errori gratuiti che portano il francese sul 6-2. Al secondo set point Pouille si porta in vantaggio di un set.

Nel quarto set è Pouille a prendere subito il largo, 3-0, poi 4-1. Il match sembra avviarsi verso la conclusione, ma Fognini ha un colpo di coda sul 4-2. Con un turbo passante di rovescio, il ligure piazza il break della speranza. Un fuoco fatuo. Sul 4-3 Fognini non riesce a tenere il turno di battuta e manda Pouille a servire per il match. Dopo tre ore e due minuti, la Francia è in semifinale.

Fognini si presenta molto tranquillo in conferenza stampa. “Ho avuto molte chance nel corso del match. Ho giocato un primo set di livello molto alto. Sono contento del mio tennis anche nel resto della partita, ho fatto partita pari contro un avversario che è n.11 del mondo. Non ho nulla da rimproverarmi

Barazzutti condivide il fatto che in Italia non abbiamo avuto un ricambio generazionale, con Fognini e Seppi che ormai da una decina di anni stanno portando avanti la baracca.  

 

Pouille b. Fognini 26 61 76(3) 63

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