Atp 500 Rotterdam: escono di scena Mischa Zverev e il campione 2016 Klizan, Federer per il numero uno

Dal nostro inviato a Rotterdam, Fabrizio Salvi

 

Prima giornata di main draw all’Abn Amro World Tennis Tournament di Rotterdam (Atp 500, 1.996,245€) ed è stata una sessione diurna di assoluto rilievo, in attesa di Sascha Zverev/Ferrer e del nostro Andreas Seppi.

 

MISCHA ZVEREV SI PRENDE GLI APPLAUSI, BERDYCH L’INCONTRO. Quando in campo scende Mischa Zverev è sempre un piacere per gli amanti del tennis retro e in Olanda vanno pazzi per l’estetica. Vien da sé che alle parabole, benché lineari e pulite, di Tomas Berdych, gli spalti della Ahoy Rotterdam gli preferiscano i tocchi di volo e gli effetti di cui viene permeata la palla dal tedesco. Il campo ha, a suo modo, trovato una certa simbiosi con gli umori della tribuna, tant’è che Mischa è stato avanti nel punteggio fino alla fine del primo set, o quasi. A mettere in difficoltà Berdych sono stati i ripetuti slice che lo hanno costretto a flettersi sulle ginocchia a ogni scambio e, di conseguenza, a cercare delle forzature che lo hanno portato spesso all’errore. La bravura del ceco, però, sta nell’essere un gran testone, nel senso buono, e messosi giù a faticare è riuscito a capovolgere da 3 a 5 (sotto) a 7 a 5 (a suo favore), vincendo inaspettatamente il primo set. Il più era fatto, poiché la spinta di Zverev si è man mano affievolita e la concretezza di Berdych ha fatto il resto. Un break solo e secondo set chiuso per 6 giochi a 3. Mischa esce per il secondo anno di fila al primo turno dal torneo che ha ricominciato a giocare l’anno scorso dopo ben sei anni di assenza consecutivi. Continuerà a seguire le vicende del fratello dal box, come fatto per l’ultima volta nel 2016, quando era prossimo al rientro dopo il lungo infortunio.

 

FUORI IL CAMPIONE DEL 2016, KLIZAN. Il programma di oggi si era aperto, però, in modo sonnolento, con poche centinaia di persone a bearsi dell’insolito duello tra mancini, quello tra Martin Klizan e Feliciano Lopez. Le differenze tra i due sono palpabili e al bel gioco di tocco dello spagnolo, rispondevano le bordate – talvolta in campo, più di frequente fuori – dello slovacco, quest’ultimo sorprendentemente campione qui a Rotterdam due anni or sono.

 

Al tennista di Toledo sono bastati due set, il primo dei quali vinto piuttosto agevolmente mentre, quello rivelatosi conclusivo, vissuto all’inseguimento di un passivo che si era fatto via via pesante. Sotto di 5 a 3, Lopez è riuscito ad annullare due palle del set per poi rovesciare la moneta e affondare per il break che ha riequilibrato l’incontro. Il tie-break, equilibrato come non mai, è stato deciso da un solo mini-break, quello che è bastato a Feliciano per chiudere l’incontro e prendersi il biglietto degli ottavi e godersi da spettatore interessato l’incontro di domani tra Benoit Paire e David Goffin.  

 

FEDERER PER IL NUMERO 1. Nella conferenza stampa di rito, Roger è stato accolto da circa 70 colleghi intenti a catturare qualche dichiarazione che fosse valsa la giornata. La sua di giornata, invece, è stata sgomberata da impegni di campo ufficiali – giocherà mercoledì contro Bemelmans -, ma gli allenamenti sul court 1 sono stati presi letteralmente d’assalto dai tifosi, quanto mai entusiasti di potergli stare ad un palmo di distanza da un’autentica leggenda, security permettendo. Lui è qui per il numero 1 e pare che lo scambio di email tra il suo agente e Richard Krajicek (Direttore del torneo di Rotterdam) abbia portato frutti a entrambi. Roger ha parlato di un calendario, il suo, che si evolve col tempo e che si delineerà in base alle sue condizioni fisiche. Tradotto, sul rosso se stara bene potrebbe anche esserci anche se, al momento, l’ipotesi è tutta da valutare.

 

Risultati di oggi:

F. Lopez b. [Q] M. Klizan 63 76(4)

T. Berdych b. M. Zverev 75 63

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