Rolex Paris Masters: Sorridono Gasquet e Benneteau. Domani tocca a Lorenzi

Da Parigi Bercy, Fabrizio Salvi

 

Gasquet-Paire e Benneteau, allez la France. Può esserci un lunedì migliore per gli amanti della racchetta parigini? Canal+ la trasmette per chi ha l’abbonamento invece, chi è stato presente all’AccorHotel Arena, non è rimasto deluso, affatto. La partita tra i due ormai ex enfant prodige francesi è stata divertente, se non altro per le caratteristiche che li contrappongono. Rovescio poetico di Gasquet, imprevedibilità di Paire.

Ed è proprio quest’ultimo a cominciare male la partita, concedendo troppi errori gratuiti e finendo per rimaner inceppato negli ingranaggi più oleati di Richard Gasquet, decisamente più continuo. Terminato il primo set per 6 giochi a 3, Paire ha rischiato di affondare definitivamente subendo, in apertura del secondo parziale, il break. Forse un ultimo graffio di fine stagione, oppure un moto di orgoglio, fatto sta che Benoit è riuscito a raggiungere e poi, addirittura, a superare Gasquet, pareggiando così il conto dei set.

 

Il terzo set è stato reso ancor più affascinante dall’atmosfera creata sugli spalti con le persone evidentemente divertite dai siparietti – classici – di Paire e dai bellissimi rovesci – anche questi altrettanto rinomati – di Gasquet. Lo strappo decisivo è arrivato grazie a due errori di Benoit che ha prima giocato una smorzata con palla finita a rete, per poi tirare un rovescio in corridoio nel punto seguente. Conseguenza: break e sorpasso decisivo verso la vittoria di Richard che arriverà puntuale col punteggio di 6 giochi a 4.

 

Il baby prodigio Dennis Shapovalov ha perso di misura contro Julien Benneteau. Due set fatti di bel gioco, nel quale il 35enne francese è riuscito a opporsi alla grande alle traiettorie fulminanti del canadese. Un break per set, all’inizio del primo e alla fine del secondo a timbrare questa vittoria che porta Benneteau in braccio a Jo-Wilfried Tsonga nel prossimo turno. Per Shapovalov adesso, c’è da preparare l’appuntamento di Milano, le Next Gen Finals per le quali ha strappato il pass la scorsa settimana a Basilea.

 

Simon chiude l’annus horribilis. Non un buon modo per chiudere la stagione quello di Gilles Simon che, dopo dieci anni, esce anche dai top 50 del mondo. L’attuale numero 86 Atp ha concluso la sua avventura parigina in un’ora e una manciata di minuti, perdendo sotto il peso di un netto 6-3 6-0. Jeremy Chardy ha dimostrato una superiorità quasi indelicata, alla quale il tennista di Nizza non ha saputo trovare le contromisure. Male al servizio che si è issato sul 54% di prime in campo, al quale va aggiunta l’aggravante di molti errori da fondo campo. Le palle break sono piovute a grappoli (12 in totale, 5 convertite da Chardy) e questo è sintomatico di quanto Gillou si stia trovando in un periodo decisamente negativo della carriera, lui che si è sempre caratterizzato per essere un regolarista maratoneta. Il parziale tra i due, prima di questo match, era di 4 a 0 a suo favore, con questa vittoria, Chardy, si è quindi preso la soddisfazione personale della rivincita e il secondo turno con Roberto Bautista Agut.

 

Domani alle ore 12.00 scenderà in campo Paolo Lorenzi contro Joao Sousa.

 

I RISULTATI DELLA SERA:

R. Gasquet b. B. Paire 63 46 64

[Q] J. Chardy b. G. Simon 63 60

[W] J. Benneteau b. D. Shapovalov 64 64

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